Un proverbio al giorno






UN PROVERBIO AL GIORNO DAL LUNEDI' ALLA DOMENICA PER COMINCIARE BENE LA GIORNATA


1° settimana

1.     Chi vuole ingannare il suo vicino, ponga l'ulivo grosso e il fico piccolino.
2.     Il bue lascialo pisciare e saziar di arare.
3.     Chi troppo insacca squarcia la sacca.
4.     Un barbiere tosa l'altro.
5.     Fatti buon nome e piscia a letto, e' diranno che hai sudato.
6.     Altri hanno mangiato la candela, e tu smaltisci lo stoppino.
7.     Chi ha il cul nell'ortica, spesse volte gli formica.

2° settimana

1.     Le saette non son foglie, chi le manda le raccoglie.
2.     Chi col cul fa la trombetta, prima o poi gli saetta (stefano)
3.     Meglio aver delle corna che delle croci. 
4.     Chi erra nelle diecine, erra nelle migliaia. 
5.     La donna alla finestra, la gatta alla minestra.
6.     Chi l'altrui famiglia non guarda, la sua non mette barba. (Leon Battista Alberti)
7.     L'uovo ne vuol saper più della gallina.

3° settimana

1.     Chi vuole vedere il panorama deve salire il monte
2.     Parla con sincerità, ma conta le parole (M. Banni)
3.     Il topo svelto può vivere del cibo del gatto (detto arabo)
4.     In tempo di tempesta ogni angolo è porto
5.     Quando uno è fortunato semina il sale e gli cresce l’erba
6.     A chi dice i fatti degli altri non dire i tuoi
7.     Bue vecchio, solco diritto

4° settimana

1.     Con arte e con inganno, si vive mezzo l'anno; con inganno e con arte, si vive l'altra parte.
2.     Chi vuol fare onore all'amico, ciccia di troja e legna di fico.
3.     La gatta caro vende, e il cavallo mezzo dona. **
4.     La bella gabbia non nutrisce l'uccello.
5.     Parole di bocca e pietra gettata, chi le ricoglie perde la giornata.
6.     Il domandare è lecito,  ma il rispondere è cortesia
7.     Pallidezza nel nocchiero, di burrasca segno vero.

5° settimana

1.     Dice il porco, dammi dammi, né mi contar mesi né anni.
2.     Quando canta il Cucco v'è da far per tutto; o cantare o non cantare, per tutto c'è da fare.
3.     Un carro di fastidi non paga un quattrin di debito.
4.     Brutto in fascia, bello in piazza.
5.     Ognuno a suo modo, e gli asini all'antica.
6.     Chi va a Roma, e porta un buon borsotto, diventa abate o vescovo di botto
7.     Cento cale e cento pesci, una le paga tutte.

6° settimana


1.     Le novità duran tre dì, e quando van di trotto, le non duran più d'otto.
2.     V'è chi bacia tal mano che vorrebbe veder mozza
3.     A gusto guasto non è buono alcun pasto
4.     Alla corte del Re ognun faccia per sé.
5.     Lupo affamato mangia pan muffato.
6.     È meglio vestir cencio con leanza che broccato con disonoranza
7.     Chi va a letto co' cani, si leva colle pulci

7° settimana

  1. Con tanti galli che cantano non si fa mai giorno
  2. Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace
  3. Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri un' abbazia.
  4. Non tutte le ciambelle riescono col buco
  5. Non tutti i mali vengono per nuocere.
  6. Chi rompe paga e i cocci sono suoi.
  7. Chi vive sperando, muore cacando.

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